Femminismo e bellezza

Quando ero giovane (sono nato nel 1947, perciò sto parlando degli anni più o meno dal 1962, quando ho iniziato il liceo, al 1974, quando mi sono sposato), se per qualsiasi motivo avessi telefonato ad una donna, non necessariamente per corteggiarla, avrei potuto presumere che la  mia telefonata fosse comunque non sgradita, a meno che non mi venisse detto o fatto capire di essere molesto, nel qual caso, per buona educazione e senza bisogno di leggi speciali, avrei semplicemente smesso di telefonare.  

Sono passati decenni, le donne sono ormai una specie in via di estinzione (perché non sono ancora protette dal WWF ?), sostituite da femministe che, invece di sorridere, sanno solo protestare, dare lezioni e rivendicare diritti veri o presunti: sono incapaci di qualsiasi forma di auto ironia e non ridono mai. Se per qualsiasi motivo devo mettermi in contatto con una di loro, devo presupporre di essere sgradito e molesto, a meno che non venga detto chiaramente, possibilmente con un documento scritto ed autenticato, che la mia presenza è tollerabile.  

Forse hanno ottenuto diritti che prima erano negati, non voglio mettere in dubbio che vi fossero ingiustizie, ma hanno distrutto la bellezza che, d’altra parte, è forse diventata una cosa inutile.

Parecchi anni or sono, credo all’inizio degli anni duemila, mi fermai per tenere la porta di un grande magazzino aperta per una giovane donna che doveva entrare: per mia sventura, sono stato educato così. La ragazza mi guardò con odio ed abbaiò: “ma come si permette”. Da allora, evito di aprire una porta se vi sono donne nel raggio di cento metri, se devo entrare in un ascensore e vedo che dentro c’è una donna, mi scuso e salgo le scale a piedi.  

Nelle reti di comunicazione sociale non chiedo mai l’amicizia ad una donna, per non correre il rischio di una denuncia per molestia. D’altra parte, se è una donna a chiedermi l’amicizia, anche se non ho la più pallida idea di chi ella sia, rispondo in maniera positiva per non correre il rischio di una denuncia per discriminazione.

Ai tempi della mia gioventù ho corteggiato più di una ragazza, con la galanteria che ai tempi era accettata e restando sempre nei limiti dell’educazione e della correttezza: le stesse azioni, oggi, mi porterebbero ad avere la palla al piede a causa di una condanna ad un lungo periodo di lavori forzati.

Siamo sicuri di stare costruendo un mondo migliore? Si tratta solo di una domanda, non conosco la risposta: tuttavia, qualsiasi sia la risposta, alla mia età è comunque lecito essere un po’ nostalgici.

La bellezza salverà il mondo…….diceva principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij. Si sbagliava.

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