Redditi della nobiltà nell’Impero Francese

Napoleone I , nell’ambito della ristrutturazione della gerarchia nobiliare (1808) stabilì la rendita necessaria affinché i titoli nobiliari personali, ottenuti in base a cariche pubbliche o meriti personali (si trattava di una nobiltà che potremmo definire nobiltà di privilegio) potessero essere trasformati in titoli ereditari tramite la costituzione di un maggiorasco (majorat).

Tali valori erano:

  • per i duchi, 200.000 franchi/anno, pari a circa 4.5 milioni di € odierni
  • per i conti, 30.000 franchi/anno, pari a circa 675.000 € odierni
  • per i baroni, 15.000 franchi/anno, pari a circa 337.500 € odierni
  • per i cavalieri, 3.000 franchi/anno, pari a circa 67.500 €/odierni

(il franco del periodo consolare e poi imperiale aveva un peso di 5 g ed un titolo di argento di 900/1000, al prezzo attuale dell’argento di 0,50 €/g possiamo consideralo pari a 0,50 x 5 x 0.9 = 22.5 €)

Facciamo alcune considerazioni:

  1. il reddito di un duca corrispondeva ad un capitale di 90 milioni di € (al rendimento medio del 5%), una ricchezza insignificante se paragonata ai ricchi di oggi (se confrontiamo con la classifica dei più ricchi d’Italia del 2019 di Forbes, considerando i primi dieci otteniamo un valore medio di 9.44 miliardi di $)
  2. andiamo a confrontare questi valori con il reddito pro capite, per il quale facciamo riferimento alle tabelle ricavate dal “progetto Maddison” (fonte: Maddison Project Database 2018). Per la Francia il reddito pro capite  risulta pari a  1418 $(2011) nel 1789 ed a 1442 $(2011) nel 1820, per cui possiamo assumere per il reddito pro capite un potere d’acquisto pari a 1430 $(2011), che potremmo approssimare a 1200€. La rendita di un duca era pari a 3750 volte il reddito medio.
  3. facciamo ora riferimento ai dati italiani attuali, il PIL pro capite nel 2018 era di  31984€, considerando la ricchezza media sopra calcolata ed applicando, per omogeneità, un rendimento del 5% si ottiene una rendita annua di 472 milioni di € pari a 14757 volte il reddito medio pro capite
  4. il dato interessante è che il reddito medio (espresso in termini di potere d’acquisto, anche se approssimativo) è aumentato di 26.7 volte. Vero che c’è stato un aumento del divario fra media e massimo, ma d’altra parte il reddito medio, e con esso il tenore di vita, è aumentato di molte volte.
  5. Si deve infine considerare che la scelta di paragonare il patrimonio ducale con il patrimonio medio delle dieci famiglie più ricche non è del tutto corretto. Di fatto nell’Armoriale dell’Impero troviamo 14 titoli ducali e 10 titoli fra principi e gran dignitari. Se avessimo tenuto in considerazione questo dato, la ricchezza di confronto sarebbe stata di circa 5.2 invece di 9.44 miliardi di $

Cfr: https://dicastri.club/2018/04/25/who-was-the-richest-person-ever/https://dicastri.club/2017/10/09/inequality-possibility-frontier/https://dicastri.club/2016/11/20/equitable-payment-and-social-inequalities/

 

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