Considerazioni sul futuro

Domanda: Probabilmente l’umanità e l’Italia in particolare avranno grandi problemi economici, energetici, di equilibrio sociale, umano e flussi migratori. Quali sono i mezzi e le condizioni perchè le nazioni possano essere resilienti ed affrontare tutto ciò?

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Risposta (Gianluca di Castri)

Ella pone un problema di portata enorme, direi quasi biblica, pensa veramente che qualcuno sia in grado di dare una risposta? Evidente il suo ottimismo è notevole, per quanto mi concerne mi limito ad alcune modeste e parziali considerazioni che riguardano la nostra civiltà occidentale ed in particolare l’Italia.

  • problemi economici: molti problemi derivano dal fatto che si chiedono allo stato sempre più servizi e si vogliono anche imposte più basse ed i due obiettivi sembrano essere contrastanti per cui sarà necessario trovare una qualche forma di compromesso, in parte tuttavia il problema può ridursi tentando un rilancio della nostra economia, ma qui c’è un problema da risolvere, il basso tasso di sviluppo e la bassa produttività che in parte sono anche problemi organizzativi ma in buona parte sono problemi demografici, la produttività diminuisce anche perché la popolazione invecchia
  • problemi energetici: entro il 2050 l’Italia deve dotarsi di adeguati impianti di energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico), ma ciò non è sufficiente perché serve comunque una fonte prevedibile, governabile e che non produca CO2, io ne conosco solo due (nucleare e geotermia) e penso necessario svilupparle entrambe
  • flussi migratori: il crollo demografico credo sia ormai non reversibile, ma si potrebbe tentare di limitare il danno; pertanto è necessario accettare flussi migratori, ma è necessario selezionarli, in particolare (1) privilegiando l’immigrazione da nazioni simili a noi, ad esempio la Romania, ed evitando l’immigrazione indiscriminata, se esportiamo “cervelli” ed importiamo manovali non avremo un brillante futuro. (2) programmando i visti di ingresso in base alle effettive necessità, ad esempio se servono aviatori dobbiamo fare entrare aviatori e non muratori
  • equilibrio sociale: l’Italia per quanto concerne la distribuzione del reddito ha un coefficiente di Gini pari a 34.3 valore medio e più che accettabile, il vero problema è la presenza di aree meno sviluppate su cui sarà necessario lavorare
  • una considerazione finale riguarda la civiltà occidentale nel suo complesso, può piacere o no ma essa non è la causa di tutti i mali del mondo, come da alcuni asserito, bensì ha trainato lo sviluppo dell’umanità per molti secoli, ora deve solo rinunciare all’autolesionismo e recuperare l’orgoglio del proprio passato, solo in tal modo potrà costruire il proprio sviluppo futuro

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