NEUTRALITÀ CARBONICA

L’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica per il 2050 non è un obiettivo raggiungibile, visto che alcuni paesi hanno già spostato la data al 2060; inoltre si pone, per le nazioni in via di sviluppo, il non facile problema di conciliare l’obiettivo con il loro stesso sviluppo. Ciò non toglie, tuttavia, che molti paesi (fra cui tutti i paesi europei) siano in grado di raggiungere l’obiettivo.

La produzione e la distribuzione dell’energia costituisce un sistema complesso il cui corretto funzionamento è indispensabile non solo per lo sviluppo, ma anche per il mantenimento dell’attuale valore del sistema stesso, condizione indispensabile per la sopravvivenza della nostra civiltà.

Vero che l’obiettivo finale sarà l’elettrificazione totale del sistema, tuttavia per poter ottenere il risultato entro il 2050 è necessario introdurre tecnologie per così dire provvisorie, considerando anche il notevole aumento della richiesta di energia previsto da qui al 2050. Ad esempio, l’uso dei biocombustibili potrebbe permettere l’utilizzazione dei veicoli e delle strutture esistenti ancora per molti anni, rallentando il tal modo la totale elettrificazione ma permettendo il raggiungimento dell’obiettivo di decarbonizzazione in maniera meno traumatica.

Le energie rinnovabili potranno dare un contributo enorme, ma hanno il limite della discontinuità e della insufficiente prevedibilità, per cui sarà indispensabile una base di potenza che potrà essere fornita dall’energia nucleare, per la quale dobbiamo fare affidamento sulle tecnologie già esistenti e dalla geotermia.

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