Riflessioni sull’Europa

L’Europa (o meglio l’Unione Europea) , allo stato attuale è una grande potenza economica che tuttavia non conta nulla, essendo costituita da una confederazione di stati che vanno ognuno per conto proprio ed hanno in comune solo alcuni interessi economici.

Se l’Europa intende rivendicare il suo ruolo di protagonista sulla scena internazionale deve compiere un salto di qualità:

  • Conservando l’attuale struttura istituzionale di confederazione, essa deve presentarsi all’estero come un’entità coesa ed unitaria pur lasciando libera ogni nazione di gestirsi come vuole al proprio interno (ciò che più o meno faceva l’Impero Romano, mentre l’Europa attuale fa’ esattamente il contrario).
  • Finora l’Europa ha vissuto sotto l’ombrello americano, tuttavia ora gli schemi geopolitici sono cambiati e gli interessi degli Stati Uniti si stanno volgendo sempre più verso il Pacifico. È probabile che entro qualche anno essi escano dalla NATO, e non è questione di presidenti buoni o cattivi, è come ho detto una questione geopolitica: ne consegue che l’Europa resterà sola e deve essere in grado di difendersi.
  • Pertanto è necessaria una forte politica di riarmo, sia convenzionale che nucleare:
    • un esercito europeo è prematuro, ma uno stato maggiore unificato si può fare in breve tempo;
    • il riarmo è indispensabile ed urgente, sia per quanto concerne le armi convenzionali che quelle nucleari;
    • attualmente l’Europa fa’ fatica, per le spese militari a raggiongere il 2% del PIL, il piano Re-Arm prevede che si possa raggiungere il 3% del PIL tramite una clausola che prevede, per le spese militari, l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del patto di stabilità (personalmente credo che serva un’impostazione un po’ più ambiziosa)

In caso contrario l’Europa sarà condannata ad una progressiva decadenza e,nel giro di pochi anni, perderà anche quella poca rilevanza internazionale che ancora possiede.

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