Barzelletta coloniale

Ricordo una barzelletta che mio padre raccontava di tanto in tanto, essa era riferita al un importante personaggio politico, credo degli anni ’20 o ’30 del XX secolo che si era recato in visita in Somalia.
Allora al porto di Mogadiscio, a causa della barriera corallina successivamente distrutta dai tecnici sovietici per la costruzione del nuovo porto, non si poteva sbarcare direttamente dalla nave ma era necessario trasferirsi tramite una maona, di fatto una grossa chiatta.
Ebbene, l’importante personaggio è pronto a sbarcare, un ufficiale gli va incontro e dice “Eccellenza, temo che oggi sarà impossibile sbarcare”
“E per quale motivo?”
“Ci sono i monsoni?”
“Chi sono?”
“Sono venti”
“Fossero anche cento, si sbarca lo stesso!”

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