Ho ripensato recentemente al film di Mel Gibson “the Passion of the Christ”: apprezzo l’uso delle lingue originali, che il regista ha usato anche in altre occasioni, tuttavia vi sono alcuni particolari che mi lasciano perplesso:
I – La pronuncia del latino è quella italiana, usata nel latino ecclesiastico già nel Medio Evo e normalizzata poi come pronuncia ufficiale della Chiesa da San Pio X: ciò avrebbe avuto senso anni or sono, quando il latino era studiato, a partire dalla scuola media, usando tale pronuncia. Oggi tuttavia il latino è conosciuto e studiato da pochi, e coloro che lo conoscono dovrebbero sapere che la pronuncia del tempo di Cristo era diversa, forse sarebbe stata più corretta la scelta della pronuncia detta classica o “restituta”, anche limitandosi alla versione semplificata.
II – I dignitari giudei si rivolgono a Pilato in seconda singolare chiamandolo “Excellentia”. La seconda singolare va bene, ma il termine “Excellentia” è molto più tardo, all’epoca avrebbero usato il vocativo, probabilmente “Clarissime”, nell’uso moderno del latino, nella Chiesa Cattolica, si userebbe comunque il vocativo “Excellentissime”.
III – Veniamo al dialogo fra Gesù e Pilato, che avviene con inversione delle lingue, Gesù parla latino e Pilato aramaico.
(a) – Il Vangelo non dice alcunché in proposito, tuttavia sappiamo che la lingua corrente, in quella parte dell’impero, era il greco (κοινή διάλεκτος) ed è pertanto ragionevole pensare che Gesù parlasse il greco, sia perché era molto diffuso nelle comunità ebraiche ed in particolare a Cafarnao, città di lingua greca ove Gesù aveva vissuto per molti anni, sia per l’episodio citato in Mc 7, 24-30 (guarigione della donna siro-fenicia)
(b) – Pilato, come tutti i Romani di buona famiglia (e Pilato lo era), conosceva bene il greco mentre non vi è alcun indizio che permetta di dire che conoscesse l’aramaico.
(c) – in un’occasione precedente, Gesù aveva parlato con un centurione romano (Mt 8, 5-13 e Lc 7 1-10) per cui possiamo pensare che conoscesse il latino, anche se la conversazione potrebbe essersi svolta in greco: i centurioni romani avevano varia estrazione sociale, dovremmo avere maggiori informazioni.
IV – Perché alle porta di Gerusalemme ad un certo punto si vede un “camelus bactrianus” (due gobbe) quando in quella zona è diffuso solo il “camelus dromedarius” (una gobba).
Gianluca di Castri
11/09/2020
Nota al punto III.c – resta comunque il fatto che Gesù, essendo figlio di Dio, era in grado di conoscere tutte le lingue (tale affermazione tuttavia ha senso solo per i credenti).

Cercansi competenze esegetiche! Quali registi se le possono permettere?
In definitiva, di fronte al costo di un film del genere, andare a cercare qualche consulente storico o linguistico in un’università dei paraggio non dovrebbe essere un costo insostenibile. Se certe cose le ho notate io, che sono ingegnere, penso che non siano poi così difficili da identificare.