ICEC & IPMA in Portoroz – 11 maggio 2011

La prima sessione di ricerca fra ICEC ed IPMA sul futuro del “project management” e del “project control” ha avuto luogo a Portoroz in data 11 maggio 2011; per noi dell’AICE, questo incontro è stato una tappa nel percorso che ci avvicina al congresso ICEC  in Milano previsto per l’anno 2014. Per AICE era presente l’attuale presidente, Gianluca di Castri, che ha presentato una relazione sulla distinzione fra gestione e controllo di progetto con alcune ipotesi di futura evoluzione (la relazione integrale è scaricabile dal sito AICE).
Di seguito evidenziamo altri punti emersi nel corso della giornata di studio:

# Nel quadro degli eventi preparatori al congresso ICEC 2014, abbiamo ipotizzato una conferenza congiunta AICE – ZPM, aperta eventualmente ad altre associazioni limitrofe, da tenere in un posto intermedio fra Milano e Lubiana; dovrebbe essere una conferenza di un giorno, dedicata ad un argomento specifico ed a partecipazione limitata.

# Dobbiamo comunque tenerci in contatto con alcuni gruppi, ad esempio sembrano divenire importanti, per i progetti infrastrutturali:  NETLIPSE, il Politecnico di Milano che è socio di NETLIPSE ed il gruppo di interesse sui grandi progetti infrastrutturali dell’IPMA

# Un altro argomento di discussione è stato come introdurre il project management nella ricerca e se ed in quale misura  la gestione di una ricerca sia anche un’attività di gestione di progetto: un incontro a tale proposito fra ZPM ed Università di Mariborg avrà luogo nei prossimi giorni.

# Gli investimenti (fixed capital projects) ammontano al 20% del PIL mondiale e le persone coinvolte in attività orientate al progetto sono 24.4 milioni, con previsione di incremento a 32.6 milioni nel 2016.

# Il rapporto fra educazione e pratica del project management è stato fonte di un lungo ed articolato dibattito; la conclusione proposta da alcuni relatori è che esso possa essere 70% pratica – 30% educazione

# IPMA lamenta che poche persone chiedono il massimo livello di certificazione, che attualmente rappresenta solo il 2% delle certificazioni.

# Le associazioni hanno bisogno di una fonte di finanziamento, che per la maggior parte di esse è dfa identificare con la certificazione (per noi, in passato, è stata la formazione); tuttavia non si deve permettere che questa fonte di finanziamento domini le attività associative.

# Nel XXI secolo le associazioni professionali tenderanno a diventare più importanti delle società per la determinazione dei percorsi di carriera individuali

# La definizione di “professione” in italiano è un po’ diversa dal concetto inglese di “profession”, tuttavia sembra chiaro che il body of knowledge definisce la professione mentre la competence baseline serve a definire le competenze individuali

Riteniamo che questi argomenti possano costituire oggetto di scambio di idee e di dibattito anche fra i soci AICE.

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