Stranieri in classe

Leggo che l’attuale governo intende porre un limite al numero di stranieri presenti in classe: la fonte è il sito dell’agenzia ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/20/meloni-in-classe-numero-massimo-di-stranieri-e-divieto-di-burqa-norma-in-arrivo_eee88fcc-7ab4-4a71-864f-6699535148f3.html

Il primo punto, cioè il limite al numero di stranieri, mi sembra un provvedimento giusto ed indispensabile: in una classe costituita da sette visigoti, tre ostrogoti, due sciti, quattro atzechi e due italiani, qualcuno è in grado di spiegarmi cosa possono imparare costoro della lingua e della cultura italiana? Esiste un mutuo apprendimento fra gli allievi che in questo modo è completamente perso.

Il secondo punto è più delicato: se intendiamo il termine “burqa” nel reale significato della parola, esso è già vietato in quanto la legge italiana vieta di andare in giro con il volto coperto, basta applicarla ( Legge n. 152 del 22 maggio 1975), anche se c’è la scappatoia del “giustificato motivo” che potrbbe dar luogo ad un contenzioso.

Più difficile esprimere un parere se vogliamo vietare anche i tanti abbigliamenti che coprono il capo ma non il volto, in questo caso si potrebbe aprire un enorme contenzioso anche perché, allo stato, nessuna legge lo vieta. Si pongono inoltre, almeno in certi casi, problemi di origine religiosa di non facile soluzione.

Per quanto riguarda la scuola, mi sembra che la migliore soluzione sia l’obbligo di indossare un’uniforme, come peraltro avviene in altri paesi europei ed in alcuni paesi dell’Africa Settentrionale o del Medio Oriente.

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