Demografia: gli ultimi italiani

Il grafico mostra in maniera inequivocabile la drammatica situazione demografica del nostro paese. riportiamo qui sotto il testo completo dell’articolo comparso sull’OCPI dell’Università Cattolica.

Sull’argomento Roberto Volpi ha scritto un libro: “Gli ultimi italiani – come si estingue un popolo” (Solferino, Milano, 2022) in cui prevede, in base ai dati ISTAT pubblicati nel 2021, che la popolazione italiana si ridurrà da 59.7 a 47.6 milioni nel 2070 ed a meno di 40 milioni alla fine del secolo . Il rischio è quello dell’estinzione anche se è difficile ipotizzare una data.

Riduzione della popolazione significa anche invecchiamento: il rapporto fra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non lavorativa (0-14 anni e oltre 65 anni) passerà da circa tre a due del 2021 a circa uno a uno nel 2050. Ciò comporta che il calo della natalità rischia di mettere in crisi tenuta del sistema economico e sociale, primo fra tutti quello delle pensioni. (Fonte: https://www.labparlamento.it/italiani-in-via-destinzione-nel-report-istat-i-dati-della-decrescita/)

Chi volesse avere un quadro più completo della situazione può trovarlo qui: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/07/Report_Previsioni-della-popolazione-residente-e-delle-famiglie_Base-Base-112024.pdf

Secondo Volpi, la sola strada, ammesso che sia ancora possibile invertire la tendenza o per lo meno ritardare la fine, è agevolare le giovani coppie a formare coppie stabili ed a fare figli finché sono giovani: si tratta di una strada difficile e che comunque dovrebbe essere energicamente intrapresa entro pochi anni.

Il libro di Volpi descrive anche le inevitabili conseguenze, ad esempio l’invecchiamento della popolazione e la conseguente ulteriore diminuzione delle nascite, lo spopolamento dei borghi e concentrazione della popolazione residua nelle città.

Di fronte a questo problema molti risponderanno che la soluzione a tutto ciò è da ricercarsi nell’immigrazione: ciò potrebbe avere un certo senso se si puntasse ad un’immigrazione qualificata di popoli simili a noi, ad esempio i discendenti di italiani emigrati in passato.

La realtà è che allo stato attuale noi esportiamo cervelli ed importiamo manovali, e per questa strada non si va lontano.

I cosacchi abbevereranno i loro cavalli nelle fontane di San Pietro (1): forse non sananno cosacchi ma sarà altra gente che non avrà cavalli ma motorini o biciclette, ma comunque la profezia si sarà avverata.

(1) – Frase profetica di origine incerta attribuita da alcuni a don Giovanni Bosco e da altri a Nostradamus. Una nota storica la trovate qui:

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