Classificazione delle organizzazioni (segue)

Un’ulteriore classificazione è quella in base alle caratteristiche istituzionali e giuridiche dell’organizzazione stessa; in questa sede non ci interessa definire i vari tipi di azienda, società o ente possibili; per questo rinviamo a pubblicazioni specializzate che trattano della  corporate governance.

Qualsiasi sia la forma istituzionale e giuridica, gli organismi istituzionali saranno sempre articolati secondo uno degli schemi di seguito descritti:

  • Struttura monista[1]: esiste un solo Consiglio di Amministrazione o organo equivalente che è sia organismo volitivo, per delega dell’Assemblea, che organismo esecutivo; il Presidente e l’Amministratore Delegato o gli altri delegati esecutivi sono organi del Consiglio ed operano per delega dello stesso. Interessanti le varie possibilità di definizione del ruolo di Presidenza, che talora può essere un organo sovraordinato al Consiglio, come nel caso del Governatore della Banca d’Italia.
  • Struttura dualista: l’Assemblea elegge un Consiglio di Vigilanza o di Rappresentanza ed un Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Ammionistrazione (CdA) è un organo collegiale e come tale deve delegare qualcuno all’esecuzione delle sue deliberazioni; la norma è quella di nominare un Presidente ed un Amministratore Delegato. Di norma l’Amministratore Delegato ha funzioni di gestione e controllo dell’attività dell’azienda mentre il Presidente ha funzioni di garanzia e di arbitrato, solo in taluni casi ha anche funzioni esecutive (in questo caso per chiarezza si dovrebbe usare un termine più chiaro come Presidente ed Amministratore Delegato, Presidente Esecutivo, Chief Executive Officer, Président Directeur Général); in alcuni casi Presidenza ed Amministrazione Delegata hanno orizznti temporali diversi, la prima si muove in campo strategico,la seconda entro il ciclo di rinnovo degli investimenti.

Per quanto concerne la struttura della proprietà, essa può essere rappresentata da titoli o quote di diversa natura, le cui caratteristiche di massima sono riassunte in figura 1. Esula dal presente trattato la descrizione dei vari tipi di società possibili e pertanto la classificazione delle organizzazioni in base alla struttura della proprietàò o alla forma giuridica. Vale la pena di distinguere fra società in cui la proprietà ha effettivo potere di amministrazione e controllo, distribuito fra tutti i membri della proprietà stessa (come nelle società per azioni egualitarie), società in cui tali poteri non sono proporzionali o sono limitati ad alcuni azionisti (azioni a voto plurimo o con diritti speciali), organizzazioni in cui l’amministrazione spetta ad una parte della proprietà mentre al resto è riservato il controllo (è il caso delle accomandite).

Nelle situazioni storiche in cui lo stato abbia gestito direttamente attività produttive, ciò può svolgersi con enti di diritto pubblico o con un sistema di società di diritto privato ma di proprietà pubblica, come nel caso italiano delle partecipazioni statali in cui il Governo, tramite il Ministero delle Partecipazioni statali, rappresentava la proprietà e gli Enti di Gestioni (IRI, ENI, EFIM, EGAM) avevano la funzioni di Direzione strategica, mentre alle finanziarie caposettore ed alle società operative erano risevate le altre funzioni. In altri casi la funzione imprenditoriale dello stato si svolge con organismi di diritto pubblico, come le Società Nazionali degli stati ad economia pianificata o come le aziende, ipotizzate ma mai realizzate nei tentativi di stato corporativo, in cui le varie funzioni amministrative e direttive sarebbero state attribuite ad organi di nomina statale mentre la proprietà sarebbe stata (in termini moderni, si sarebbe trattato di una sorta di accomandita con accomandatario pubblico ed accomandanti privati)


[1] Nella terminologia italiana i membri del Consiglio di Amministrazione sono detti Amministratori, il termine Comitato Esecutivo o Giunta Esecutiva è di norma riservato ad un organismo ristretto formato da alcuni membri del CdA stesso mentre il termine Comitato di Direzione è riservato ad un organismo che è parte della gerarchia esecutiva. In inglese il CdA è Board of Directors, l’amministratore delegato è Managing Director (americano: President, Chief Executive Officer) ed il presidente Chairman. La parola Governatore era in passato usata per gli Amministratori Delegati delle Banche, rimane ora solo in Banca d’Italia; il termine inglese Governor indicava in passato i Directors con delega esecutiva o membri del Comitato Esecutivo.   

Rif: https://dicastri.club/?p=7553

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