Perché lui guadagna più di me? È una domanda che molti si pongono e il titolo di un articolo di Elliot Jaques pubblicato su Harvard Espansione nel 1980, autore di molti studi sull’argomento, nel quale riassume la teoria del lasso di tempo di discrezionalità. Si tratta di un argomento sempre di attualità che si riassume nella domanda: in una struttura organizzativa, quale deve essere il rapporto fra le retribuzioni ai vari livelli e come esse possono essere confrontate con le retribuzioni di pari livello in altre organizzazioni ed, in particolare, quale è il massimo valore accettabile del rapporto fra retribuzione massima e retribuzione minima.
Vediamo alcuni dati di facile reperimento:
- secondo Adriano Olivetti il rapporto fra retribuzione massima e retribuzione minima, che in seguito identificheremo con la lettera ρ, non doveva superare il valore 10 (ρ≤10)
- nell’esercito degli Stati Uniti d’America, in base alla pay-grade del 2024, la forbice fra il grado di soldato semplice (E1) e quello di Generale o di Generale d’Armata (O10) dà il rapporto ρ=9.168 (con riferimento alla retribuzione base)
- nell’esercito italiano la forbice fra un Generale di Corpo d’Armata (che corrisponde al grado O-9 negli S.U. dà il rapporto ρ=3.88
- secondo gli studi di Elliot Jaques (vedere il mio articolo qui sotto) il rapporto ρ era considerato pari a 6, 11 0 25 a seconda del livello economico del paese considerato; tuttavia, secondo ricerca più recenti, si hanno valori di ρ fino a 40
Io stesso ho studiato l’argomento ed ho pubblicato diversi articoli sull’argomento, fra cui questo, presentato al Congresso Mondiale dell’International Cost Engineering Company, Ottobre 2016 in Rio de Janeiro.
Nelle aziende private, in particolare nelle multinazionali, la forbice retributiva può essere molto più elevata. Tuttavia vale la pena di notare che è stato introdotto negli ultimi decenni un uso massiccio di compensi in azioni (79% della paga CEO USA nel 2024), che rende i dati non omogenei e non facilmente confrontabili con quelli dei dipendenti ancorché di alto livello.
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Secondo una rapida ricerca eseguita con l’intelligenza artificiale (Perplexity) emerge quanto segue:
Negli anni ’50 e ’60, il rapporto tra la retribuzione del CEO e quella del dipendente di livello più basso nelle grandi aziende USA era intorno a 20-30 volte. Oggi, negli USA, ha raggiunto circa 281 volte (dati 2024), mentre in Europa per le top 100 aziende è di 110 volte rispetto al lavoratore medio.
Evoluzione negli USA
Dal 1965 (rapporto 21:1) al 2024, il divario è esploso, con picchi a 408:1 nel 2021, trainato da stock option e bonus legati al mercato azionario. Negli ultimi 46 anni (1978-2024), la paga CEO è cresciuta del 1.094%, contro il 26% dei lavoratori tipici.
| Anno | Rapporto CEO:lavoratore (realizzato) |
|---|---|
| 1965 | 21:1 |
| 1978 | 31:1 |
| 1989 | 60:1 |
| 2000 | 380:1 |
| 2024 | 281:1 |
Dati internazionali
In Europa, i CEO delle principali aziende guadagnano mediamente 4,1 milioni di euro annui contro 37.863 euro del lavoratore medio, per un rapporto di 110:1 (dati recenti). Globalmente, il trend è simile: crescita esponenziale dagli anni ’80, legata a globalizzazione e incentivi azionari, con USA che mostrano i ratios più alti.
Fattori di crescita
La divergenza accelera dagli anni ’90 per l’uso massiccio di compensi in azioni (79% della paga CEO USA nel 2024), mentre i salari base dei dipendenti crescono poco. In contesti internazionali, normative fiscali e bargaining collettivo mitigano parzialmente il gap rispetto agli USA.
