I sostenitori ad oltranza dell’economia di mercato sostengono che il concetto di extra-profitto sia privo di senso e che abbia solo senso parlare di profitto, altri parlano di “equo profitto”: in Italia una vecchia legge (741/81), relativa ai lavori pubblici, definiva l’equo profitto al 10% dell’importo contrattuale e le spese generali al 15% dell’importo residuo.
Il saggio di Daly sull’economia stazionaria fissa quello che potrebbe essere un altro criterio, definendo i concetti di “rendita di efficienza” e “rendita di scarsità”. Si tratta di un argomento su cui si può riflettere, tenendo tuttavia presente che le rendite di scarsità sono quelle che stimolano la ricerca scientifica e tecnologica, che nel caso dell’economia stazionaria ipotizzato da Daly vengono trascurate.
