Dalla newsletter dell’ "Editoriale il Giglio" n. 97, febbraio 2016

Dalla newsletter dell’ “Editoriale il Giglio” n. 97, febbraio 2016 – c’è solo da sperare che sia un’esagerazione, ma purtroppo la fonte è attendibile.

(Lettera Napoletana) Twitter fa un passo importante verso l’allineamento al pensiero unico e crea il “Twitter Trust & Safety Council” (Consiglio per la fiducia e la sicurezza) per vigilare sul linguaggio “politicamente corretto” dei circa 320 milioni di iscritti al social network americano .

Naturalmente l’iniziativa, annunciata il 9 febbraio scorso, viene presentata come necessaria a difendere la “libertà di espressione”. “Per assicurarci che le persone possano continuare a esprimersi liberamente ed in sicurezza su Twitter dobbiamo fornire più strumenti e politiche”, ha detto il Ceo (amministratore delegato) del social network americano, Jack Dorsey. “Il volume di contenuti su Twitter è massiccio e richiede una comunità di esperti che lavorino per la sicurezza e la libertà di espressione (Il Foglio, 21.2.2016).

Tra le oltre 40 organizzazioni invitate da Twitter a far parte del “Consiglio per la fiducia e la sicurezza degli utenti” che – come osserva Il Foglio richiama sinistramente il “Ministero della Verità” in “1984” di George Orwell, figurano l’organizzazione femminista “Feminist Frequency”, fondata dalla femminista ed attivista della teoria del gender Anita Sarkeesian, ed il “Dangerous speech project” associazione legata allo speculatore finanziario e lobbysta George Soros . “Il nostro sistema di analisi utilizza cinque fattori di contrasto per individuare i discorsi pericolosi ed il grado di pericolosità di essi”. Così si presenta l’associazione.al pubblico sul proprio sito Internet.

A comporre il “Consiglio per la fiducia e la sicurezza” di Twitter c’è poi la Gay and lesbian alliance against defamation (Glaad), una lobby omosessualista che si dichiara impegnata a combattere l’“omofobia” (categoria propagandistica creata per designare chi si oppone al proselitismo omosessualista). Non mancano associazioni di estrema sinistra europea come la francese Licra (“Ligue international contre le racisme et l’antisémitisme”). In nome della “libertà di espressione” la Licra denunciò la giornalista italiana Oriana Fallaci e chiese il sequestro del suo libro “La rabbia e l’orgoglio”.

Tra le oltre 40 associazioni chiamate a far parte del “Consiglio per la fiducia e la sicurezza” di Twitter non ce n’è nessuna cattolica. Ci sono invece l’islamico “Wahid Institute” e la lobby ebraica “Anti-Defamation League”.

Di fronte alla reazione degli iscritti, i vertici di Twitter hanno precisato che il nuovo organismo non potrà censurare direttamente i tweets degli utenti e non ha precisato nei dettagli i compiti che gli saranno attribuiti.

Resta il fatto che una serie di potenti lobbies ed associazioni femministe, omosessualiste ed anticristiane “assisteranno Twitter nello sviluppo dei prodotti, nelle politiche e nei programmi di contrasto ai comportamenti negativi e contribuiranno a proteggere la possibilità per gli utenti di esprimersi in sicurezza sulla piattaforma”, come si legge nel comunicato del social network di San Francisco.

Il linguaggio utilizzato assomiglia molto alla “neo-lingua” della società totalitaria anticipata da Orwell in “1984”. Quanto alla “polizia del pensiero”, potrebbe nascere in versione informatica con l’immediata sospensione e poi cancellazione degli accounts che utilizzano un linguaggio e concetti non approvati dal “Consiglio per la fiducia e la sicurezza”. (LN97/16).

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