Rapporto 2011 sull’imprenditoria del progetto

Il Rapporto 2011 sull’imprenditoria del progetto, a cura di Aldo Norsa, è allegato al numero 40 di Edilizia & Territorio; si tratta di un documento datato ottobre 2011 dal quale ricaviamo alcuni dati per noi di un certo interesse.

Il primo dato, peraltro già noto, riguarda l’importanza globale delle attività di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica che in Italia rappresentano un fatturato globale di oltre 26 miliardi di euri di cui 16 nelle costruzioni; lo studio si basa sui dati forniti dall’analisi dei bilanci delle società italiane riportate nelle classifiche delle prime 50 società di ingegneria, delle prime 50 società di architettura e di 25 società di committenza delegata, ed è articolato in quattro capitoli: analisi della domanda, analisi del settore, analisi dell’offerta, strategie di internazionalizzazione. L’introduzione sottolinea l’importanza delle società che offrono ingegneria ed architettura organizzata nell’attuale situazione di crisi in cui l’Italia ed il mondo si trovano, crisi che è definita strutturale e non congiunturale.

Un’altra annotazione è relativa alla scarsa considerazione di cui gode, in Italia, l’imprenditoria del progetto sia da parte dell’offerta che non ha compreso di doversi organizzare in maniera più strutturata per offrire maggior valore a più basso costo, sia da parte della domanda, in particolare pubblica, sia infine da parte degli altri operatori del settore, in particolare dai costruttori.
Le prime 50 società d’ingegneria hanno chiuso il 2010 con un fatturato di 1.2 miliardi, con un incremento peciò del 3.6% ma con un aumento del margine operativo lordo solo del 2.1% ed una riduzione del 9.6% dell’utile netto, causata principalmente dall’aumentato indebitamento, segni di indebilimento si osservano anche nelle altre categorie prese in considerazione.

I dati ricavati per la domanda, con particolare riferimento alla domanda pubblica di più facile identificazione, mostrano secondo i dati dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, un continuo aumento dal 4.8% del PIL del 2008 al 5.6% del 2010, e tale aumento è confermato anche in valore assoluto e non solo in percentuale, con una tendenza all’aumento della quota dei servizi rispetto alla quota dei lavori. Lo studio riporta una dettagliata analisi delle relative gare.

Il settore è costituito (dati 2008) da 224267 unità produttive, di cui 88.6% con un solo addetto, con una forza lavoro totale di 319386 persone ed un fatturato di 26.3 miliardi: ne deduciamo che la forza lavoro è in media meno di 2 addetti per unità produttiva ed il fatturato per addetto pari a 82345 €; il rapporto riporta anche una classificazione degli operatori basata su dati OICE e CERVED.

La terza parte dello studio esamina l’offerta, concentrandosi sulle società al vertice, con ampia mole di dati; seguono considerazioni sulle strategie di internazionalizzazione, distinguendo fra internazionalizzazione dovuta a politiche di gruppo in cui la consociata italiana è una componente passiva, inbternazionalizzazione tramite fusioni ed acquisizioni, internazionalizzazione tecnologica ed altre categorie. Seguono numerose tabelle su dati AVCP.

Gianluca di Castri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...