Kosakenland

Un episodio poco noto della seconda guerra mondiale, almeno al di fuori delle zone interessate, è il tentativo di creare un piccolo stato indipendente destinata all’insediamento degli emigrati cosacchi e caucasici che avevano combattuto con la Germania: essi erano giunti in Friuli nel 1944 per partecipare all’eliminazione delle zone libere che erano state costituite nell’estate dello stesso anno, fra cui la più importante era la Repubblica Libera della Carnia.

Un decreto firmato da Keitel e Rosenbeg concesse loro un territorio, di fatto gran parte della Carnia, che fu denominato Kosakenland in Nord Italien ove cosacchi e caucasici si stanziarono ricomponendo le loro istituzioni: non è chiaro se i tedeschi considerassero il Kosakenland come area di stanziamento permanente o temporanea. Dal punto di vista militare, i cosacchi ottennero un certo successo, a prezzo di violenze di ogni tipo contro i civili e di un indiscriminato sfruttamento del territorio.

Comunque i cosacchi, il cui numero giunse a circa 35 mila individui, organizzarono istituzioni, presidi, scuole ed altri organi tipici di un’organizzazione statuale facendo evacuare alcuni paesi mentre in altri si stabilì una difficile coabitazione.

Nel febbraio 1945 giunse l’atamano Pëtr Nikolaevič Krasnov (1869-1947), già tenente generale dell’esercito imperiale russo il quale, dopo la rivoluzione di febbraio 1917, aveva appoggiato il governo provvisorio per poi partecipare alla guerra civile dalla parte “bianca”.

L’occupazione terminò agli inizi di maggio 1945 ed i cosacchi intrapresero una marcia verso l’Austria ove si arresero agli inglesi, tuttavia in base agli accordi di Yalta essi furono consegnati ai sovietici e deportati nei “campi di lavoro correttivi” (gulag) ove in buona parte morirono.

Il generale Krasnov fu impiccato il 17 gennaio 1947 nei sotterranei della Lubjanka.

Un fatto poco noto è che in Carnia si creò una forma di collaborazione fra militari della Repubblica Sociale Italiana e forze partigiane: non si trattò di un’alleanza formale né di cooperazione sistematica bensì solo di episodi di cooperazione tattica, comunque un argomento su cui riflettere.

Note:

  • il generale Krasnov ha scritto diverse opere fra cui la più nota è il romanzo storico “Dall’aquila imperiale alla bandiera rossa” pubblicato nel 1922
  • la mappa è tratta dal sito https://www.regionestoriafvg.eu

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_partigiana_della_Carnia

https://it.wikipedia.org/wiki/P%C3%ABtr_Nikolaevi%C4%8D_Krasnov

https://www.regionestoriafvg.eu/tematiche/tema/398/Occupazione-Cosacco-Caucasica-del-Friuli

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