Ordine e disordine: il disordine è creativo, l’ordine è conservativo. Nella vita dei singoli e nella società umana serve un giusto equilibrio fra i due, spostarsi troppo verso gli estremi crea idee di società adatte per scrivere un romanzo fantastico ma non per viverci.
La natura è apparentemente disordinata, è vero, ma se noi vogliamo comprenderla dobbiamo necessariamente ordinarla in base ai nostri schemi mentali. Tre esempi:
(1) la classificazione degli esseri viventi sul modello iniziato da Linneo,
(2) la classificazione delle lingue,
(3) la “outline of knowledge” dell’Enciclopedia Britannica.
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