La donna che allatta

I figli di Vera Tiberto Omodeo Salè, artista scomparsa nel 2023 a cento anni, avevano espresso la volontà di donare a Milano, perché fosse esposta in luogo pubblico, una statua molto cara alla mamma: una donna che allatta. Il titolo dell’opera è “Dal latte materno veniamo”. In particolare si era parlato di piazza Eleonora Duse.

La commissione tecnica che ha il compito di valutare le opere d’arte da installare in città, ha bocciato la scultura. Le motivazioni: «La scultura rappresenta valori rispettabili ma non universalmente condivisibili da tutte le cittadine e i cittadini, ragion per cui non viene dato parere favorevole all’inserimento in uno spazio condiviso».

Da qui il suggerimento di donarla a un ente privato, dove «sia maggiormente valorizzato il tema della maternità, qui espresso con delle sfumature squisitamente religiose».

Non è obiettivamente facile comprendere le motivazioni della Commissione, che sembrano surreali: persino alla Camera oggi alle deputate è possibile allattare durante le sedute, grazie a una modifica del regolamento entrata in vigore nel novembre 2022. Le ragioni potrebbero essere due: un eccesso di moralismo in quanto la donna allatta a seno ignudo (e come altro potrebbe farlo?) oppure  “la volontà di rimuovere la maternità quale funzione di un corpo sessuato di donna e lo spirito materno di cura nei confronti della figlia o del figlio”, come aveva scritto su Facebook a caldo la senatrice Valeria Valente, del Partito Democratico.

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/statua-maternita-milano-sala-mangiagalli

Il Sindaco di Milano, come soluzione alternativa, aveva proposto di collocarla alla Clinica Mangiagalli, proposta rispettabile ma comunque di ripiego.

Al momento, non so se e dove la statua sia stata collocata né sono riuscito a trovare in rete informazioni attendibili.

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