Correttezza politica

In realtà l’Inquisizione (intendo con questo termine l’Inquisizione ecclesiastica) aveva le sue regole, l’eretico o presunto tale era soggetto ad un processo che aveva le sue regole, poteva essere sottoposto ad una tortura comunque soggetta a regole precise e, se avesse resistito alla stessa, sarebbe stato ipso fatto giudicato innocente. La dottrina ortodossa era nota e soggetta ad una legislazione definita per cui l’eretico diveniva tale per un preciso atto della volontà.

Il “politicamente corretto” ha invece regole più fluide, non è definito per legge ma per convenzione sociale istituita non si sa bene da chi e non è soggetto a regole né ad una procedura di controllo e sanzione, chi esce dai limiti non è soggetto ad un processo bensì ad una condanna senza appello da parte di un popolo indefinito che agisce in prevalenza sulle reti di comunicazione sociale.

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