Analfabetismo

Mio padre, classe 1899, ufficiale in servizio permanente, dopo la guerra fu per alcuni anni di guarnigione in Italia: uno dei suoi primi incarichi fu quello di insegnare a leggere a scrivere alle reclute che erano in condizione di analfabetismo totale o di ritorno, che erano ancora molte.

La frequenza obbligatoria di tre anni di scuola elementare, come previsto dalle leggi dell’epoca, in un ambiente rurale, per lo più senza nessun supporto familiare (a casa erano tutti analfabeti) e con metodi didattici inadeguati di fatto serviva a ben poco. Finita la terza elementare, ammesso che fossero giunti sino alla fine perché il tasso di abbandono era elevato, i giovani non avevano più alcuna occasione di leggere o scrivere ed arrivavano al servizio militare ormai ricaduti in condizioni di totale analfabetismo.

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