Il fatto che io personalmente avrei votato per la monarchia è inessenziale, visto che sono nato un anno dopo, come pure sono inessenziali i racconti circa presunti brogli che, obiettivamente, non sono mai stati dimostrati.
Tuttavia alcune considerazioni devono essere fatte:
(1) un referendum istituzionale di quella importanza non avrebbe dovuto essere tenuto subito dopo una guerra degenerata in guerra civile, quando ancora erano in corso vendette e regolamenti di conti, si sarebbe dovuto attendere qualche anno;
(2) alla data del referendum erano ancora in prigionia, e pertanto non poterono votare, più di un milione fra civili e combattenti, mentre
(3) un altro milione di italiani con diritto al voto erano in carcere, in campi di concentramento o sfollati e neanch’essi poterono votare. Infine
(4) le comunità italiane della Libia, dell’Africa Orientale, del bacino mediterraneo e che si trovavano in altri paesi europei non furono ammesse al voto.
Fonte: Raffaele di Lauro – Italia a casa Savoia – Tosi editore, Roma

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