Cenno storico

Premessa
I riferimenti incrociati, nonché la documentazione che fu ricercata e consultata, negli Archivi di Stato e negli Archivi Ecclesiastici, negli anni ’30 del XX secolo, da Giovanni di Castri (1894 -1984), hanno dimostrato la fondatezza della tradizione familiare relativa all’origine nobiliare dell’attuale famiglia di Castri, di Francavilla Fontana, per quanto concerne i discendenti di Francesco de Castro, nato il 5 ottobre del 1611 e sposato con Candia Forleo di Giovanni Battista, come meglio documentato più avanti nonché nell’albero genealogico.La grafia “di Castri”, con la particella iniziale minuscola, è indizio ma non prova di nobiltà; inoltre, non si deve dimenticare che vi furono molteplici errori di registrazione e di trascrizione nella storia e nei registri dello stato civile e delle parrocchie]
Si deve notare la presenza delle due varianti “Castro” e “Castri”, che si alternano nelle versioni “de Castro”, “de Castri” e “di Castri”: la spiegazione può essere nell’uso del genitivo latino della parola che di fatto ha costituito il cognome (castrum, gen: castri).
La famiglia originaria in Spagna dall’ VIII al XVI secolo
Secondo una tradizione familiare, la famiglia di Castri sarebbe un ramo collaterale, fiorito in Puglia, di un’importante famiglia spagnola comunemente nota come de Castro Xeres o altrove come Castro de Lemos.
Si deve dire per obiettività, pur non rinnegando questa tradizione, che a tutt’oggi non ne è stata trovata prova storica sufficiente a darne certezza.
Si tratta di una famiglia antichissima, le cui origini vengono fatte risalire ad una delle due famiglie che, nel secolo XI, regnavano in Spagna e probabilmente ad un Fernando, figlio illegittimo di Garcia, re di Galizia.
Nel secolo XI, il ramo della famiglia che ci interessa prese il nome dal castello di Castro Xeres (etimo: Castrum Caesaris; altre grafie: Castroxeres, Castroxeris, Castrojériz)[2],ma utilizzava sovente ed in varia combinazione i predicati derivanti dal titolo comitale di Lemos (altra versione: Monforte de Lemos).

Il ramo pugliese
Indipendentemente dalla tradizione familiare testé citata, esiste prova dell’origine del ramo fiorito in Puglia ed in Sicilia in Johannes de Castro, nobile, Tesoriere Magnifico della città di Gaeta (esec. 1442-1460, pag. 9 folio 148); si tratta probabilmente di un cadetto che venne in Italia, nel XV secolo, allorché il napoletano era parte del Regno d’Aragona e, per un certo periodo, la città di Napoli fu considerata capitale dell’ intero Regno. A partire da lui la genealogia è ininterrotta e documentata.
Da lui discendono Berardino de Castro, nobile, Credenziere d’Abruzzo (esec. X, 1495, num. 2, pag. 187 e Privilegiorum pag. 108-39 vol. 16), Filippo che fu Capitano di Salemi (1554-55) e Nicola Antonio, nobile, che, con Raimondo e Giovanni, fu investito di parte del castello di Montorio (Privilegiorum vol. 7 pag. 51-4).
Da quest’ultimo deriva Antonello (nato in Francavilla il 26 dicembre 1576 ,che diede inizio quel ramo della famiglia fiorito e tuttora fiorente in Francavilla Fontana e di lì estesosi in altre località; di Antonello non abbiamo altra notizia se non la sua data di nascita ed il fatto che egli fosse il padre di Francesco Antonio, nato il 5 ottobre 1611 e che viene comunemente considerato il capostipite del ramo pugliese.
Fra i discendenti di Francesco Antonio vi è Luca, nato nel 1814, noto per le sue attività imprenditoriali e commerciali[4], da cui discendono tutti gli attuali membri noti della famiglia. Di lui si ricorda un ritratto ad olio che lo ritrae con un abito a falde (giamberga) e con una decorazione non identificata; il quadro, agli inizi del secolo XX, era in possesso di suo figlio Luciano; purtroppo se ne è persa la traccia.
I figli di Luca furono Giovanni, Francesco, Giacinto, Michele e Luciano, nati fra il 1837 ed il 1860; Luca morì nel 1886.

Discendenti di Giovanni
Giovanni, nato nel 1837, sposò Maria Quaranta]. Iniziò la carriera militare come ufficiale dell’esercito napoletano e, dopo il 1860, si ritirò dedicandosi all’insegnamento della matematica.
Fra i loro figli si ricordano Luca (1861-1929), ingegnere e professore universitario ed il di lui fratello, dott. Luciano (1882-1965), prefetto del Regno e poi della Repubblica.
Nella generazione successiva ricordiamo Giovanni, generale (1894-1984), Ettore,professore universitario (1896-1960), Mario, generale (1899-1968) ed Adriano, anch’egli professore (1902-1964), tutti e quattro figli di Luca ed inoltre Giovanni (1915-1940), figlio di Luigi, capitano, medaglia d’oro al VM e la di lui sorella Pia, per anni docente di filosofia presso il liceo classico ed alla quale la città di Francavilla Fontana ha recentemente dedicato una strada.

Discendenti di Francesco
Francesco ebbe diversi figli, per un periodo di circa trent’anni. Il primo di essi, Luca, notaio, occupò un posto di rilievo nella vita pubblica francavillese, fu Presidente dell’Ospedale Civile e Sindaco(1913-14). La linea che da lui discende è tuttora fiorente, suo figlio Umberto(1900-1995) fu avvocato molto noto in Francavilla.
Luigi, ultimo figlio di Francesco, (1898-1986) sposò Irma Liviero Tiepolo, fu professore e diplomatico, decorato di alte onorificenze italiane e spagnole fra cui l’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro; il di lui figlio Francesco (n. 1930) è stato professore nonché diplomatico di rilievo, essendo giunto alla carica di Vice Direttore Generale dell’UNESCO, massima carica raggiunta da un italiano, con rango diplomatico di ministro. Presidente dell’Istituto Mondiale delle Scienze e dell’Unione Internazionale di Scienze Biologiche, è iscritto al Ruolo d’Onore delle Nazioni Unite.

Discendenti di Giacinto
Giacinto sposò Rosa Maria Vecchio e gli unici discendenti rimasti sono in Canada, ove il di lui figlio Ciro si trasferì. Il figlio primogenito, Luca di Castri Vecchio, fondò e diresse a partire dal 1902 la rivista quindicinale artistica, scientifica e letteraria L’Aquila, sulla quale egli stesso scriveva articoli di critica letteraria francese.
Il ramo canadese è tuttora fiorente, il personaggio più noto è stato l’architetto John di Castri.